Dietro una conferenza stampa in Vaticano

La conferenza stampa di Restarting the Economy, il 24 novembre 2025, nella Sala Stampa della Santa Sede, è stata prima di tutto un lavoro di coordinamento. Tempi, linguaggi, relazioni istituzionali. Un passaggio necessario dentro un percorso più ampio, che ho seguito curando l’ufficio stampa dell’evento.

Quella mattina, a pochi giorni dall’inizio di Restarting the Economy — in programma dal 28 al 30 novembre a Castel Gandolfo — abbiamo presentato pubblicamente il senso e la traiettoria di un appuntamento internazionale promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco. Non l’annuncio di un semplice evento, ma la messa a fuoco di una tappa significativa: il primo grande incontro mondiale di EoF fuori da Assisi e dopo la morte di Papa Francesco.

Il lavoro preparatorio si è costruito in stretta collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che accompagna The Economy of Francesco fin dalle sue origini. Un accompagnamento discreto ma sostanziale, capace di tenere insieme autonomia del movimento e profondità ecclesiale.

Sul piano operativo, l’organizzazione della conferenza stampa del 24 novembre mi ha dato l’opportunità di lavorare fianco a fianco con lo staff della Sala Stampa della Santa Sede e con la vicedirettrice Cristiane Murray. Un lavoro sobrio, preciso, scandito da scelte condivise. In un luogo come quello, nulla è accessorio: la sequenza degli interventi, i tempi, il registro complessivo.

Durante la conferenza sono intervenuti Domenico Sorrentino, presidente della Fondazione, Luigino Bruni, vicepresidente, Avelino Chicoma Bundo Chico per il Dicastero, Paolo Santori in collegamento, insieme a Rita Sacramento Monteiro e a me, dello staff di The Economy of Francesco.

Il racconto che ne è emerso ha restituito con chiarezza ciò che sarebbe accaduto nei giorni successivi a Castel Gandolfo: oltre seicento giovani da più di sessanta Paesi, il confronto con economisti, filosofi, imprenditori, teologi e policy maker, la presentazione dell’EoF Fraternity Report 2025, e una riflessione sull’economia come cura dell’oikos, della casa comune, delle relazioni.

Dal punto di vista del lavoro giornalistico, la conferenza stampa del 24 novembre è stata un esercizio di traduzione e di misura. Preparare lo spazio perché l’evento dal 28 al 30 novembre potesse essere compreso prima ancora di iniziare. Non spingere messaggi, ma renderli leggibili. Non occupare la scena, ma accompagnare un processo.